La tecnica di incisione ha accompagnato la storia dell’uomo. Quando questi ha “inventato” un nuovo materiale quale il vetro, ha altresì tentato la sua incisione.
Se all’inizio lo graffiava con la pietra, oggi è giunto a sperimentare tecniche molto sofisticate quali, ad esempio, il raggio laser.
La tecnica d’incisione più tradizionale è alla ruota, realizzata con materiali diversi, con grane e profili differenti. Qualsiasi tipo di vetro può essere inciso, se lavorato con l’attrezzo adeguato.
Esistono vetri duri e vetri dolci. La differenza, che non appare ad occhio nudo, si constata durante la lavorazione; quelli duri infatti tendono a scivolare.
Il cristallo è il materiale per eccellenza votato all’incisione. Il pyrex, pur classificato come vetro duro, ben si presta al lavoro, in quanto difficilmente soggetto a rotture.
I vetri molto sottili non sono consigliati per chi è agli esordi, a causa della loro fragilità. I vetri colorati, poi, se ricoperti, mettono bene in risalto l’incisione.

Il Vetro

Esistono molte tecniche di lavorazione artistica per il vetro, ciascuna maggiormente adatta per oggetti di differente tipologia. L’artista del vetro può soffiare il vetro, lavorarlo alla fiamma oppure creare vetrate con forni che raggiungono la temperatura di fusione, inglobando nella lastra base il motivo creato con vetri di colore diverso. È anche possibile incidere, molare o  tagliare il vetro con seghe al diamante e lucidarne le superfici.

wp_20160906_003Il Cristallo

Con il termine cristallo viene indicato un vetro pregiato con il quale si producono calici, bicchieri, articoli per la casa e altri prodotti di elevata qualità. Le caratteristiche principali che distinguono il cristallo dal vetro comune sono la particolare lucentezza (dovuta all’indice di rifrazione più elevato) e la “sonorità” (particolarmente apprezzata nei calici). Il cristallo viene ottenuto aggiungendo ossido di piombo (PbO) alla miscela silicea.

 

Le nostre lavorazioni: 

scatola ramo di rosaL’incisione comprende vari trattamenti che il vetro/cristallo trasparente riceve sulla superficie, lineare o curva. Nel nostro caso, l’esecuzione di disegni, lettere, monogrammi, frasi, aforismi, incisi su una superficie della lastra, avviene per mezzo di mole, soprattutto con punte di diamante, ma non solo. L’incisione può essere di intaglio pieno oppure a sfumature. Il disegno viene scelto dal cliente tra la gamma disponibile o creato appositamente su specifiche richieste. Non tutti i vetri posso essere incisi, ad esempio un vetro troppo fine rischia di rompersi se inciso. Il vetro inciso potrà essere tranquillamente lavato con detergenti per il vetro o per stoviglie.

L’incisione su specchio:  L’argentatura è un trattamento superficiale su una lastra di vetro per renderlo riflettente. Una superficie viene ricoperta con una soluzione di ossido stannoso la cui azione riducente permette la precipitazione dell’argento metallico da una soluzione di nitrato di argento. Sul film metallico riflettente viene quindi depositato uno strato di rame, ottenuto o per nebulizzazione del metallo o per ramatura elettrolitica, che ha lo scopo di proteggerlo, nel tempo, dall’ossidazione. Viene quindi depositato uno strato di vernice al piombo ad ulteriore protezione chimica. Infine, viene ricoperto da una vernice opaca che assicura la protezione meccanica degli strati metallici. Negli ultimi anni l’utilizzo di vernice epossidica ha permesso di eliminare rame e formaldeide e di diminuire la quantità di piombo, permettendo così un prodotto più ecologico. Noi utilizziamo la base a specchio che deriva da questa lavorazione incidendola sulla superficie esterna riflettente con le stesse modalità che si applicano per il vetro trasparente, rendendo un effetto di tridimensionalità legata alla tipologia di riflesso dello specchio stesso.

13600303_1108991542477312_6530338534604929255_nL’incisione su vetrofusione: La vetrofusione è una particolare lavorazione manuale che consiste nel taglio e nell’assemblaggio di diversi pezzi di vetro piano che in un forno apposito (800-850°) diventano fluidi. Il raffreddamento controllato con cotture più basse (650-700°) permette la creazione di oggetti d’arte particolarmente affascinanti: con l’uso di stampi in terracotta o metallo si possono creare piatti, sculture, lampade, vetrate…

Gli strumenti più utilizzati per la lavorazione sono il diamante per tagliare la lastra, i setacci ed i pennelli per colorare e la mola per rifinire prima di cuocere nel forno. Per la colorazione si utilizzano polveri di vetro, graniglie, grisaglie, lustri ed ossidi metallici.
Il vetro può essere lavorato a rilievo, tra due lastre, o a bassorilievo, a seconda dell’effetto che si vuole ottenere.
Come risultato finale si ottengono effetti materici, coloristici e di vetri traslucidi, opachi e satinati, di grande suggestione, che offrono all’ambiente un tocco di magia e di atmosfera e generano nel fruitore dell’opera d’arte sensazioni o sentimenti emotivamente coinvolgenti.